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La Storia di Mattia

Questa è la storia di Mattia, che non ha mai smesso di lottare per la sua vita.
Vogliamo raccontarvi la sua/nostra storia nella speranza che possa essere di aiuto a tutti i
genitori, come noi, che si sono imbattuti nell’ernia diaframmatica.

Mattia è stato tanto desiderato e voluto, e quando abbiamo scoperto della gravidanza il 16
novembre 2024 eravamo contentissimi. Non potevamo esprimere a parole la nostra gioia
immensa mista alla tantissima commozione provata. Il 19 dicembre 2024 abbiamo la prima
visita di controllo dal ginecologo e va tutto benissimo, dal battito cardiaco ai suoi primi
movimenti, noi eravamo felicissimi con la nostra prima ecografia tra le mani. Avevamo
deciso di eseguire il test combinato prima della 12 settimana e a fine gennaio si fa il DNA
fetale che ci ha rivelato poi il 3 febbraio 2025 che Mattia sarebbe stato proprio un
maschietto, con tanto stupore nostro e felicissimi anche per l’esclusione della maggior parte
delle anomalie cromosomiche. Eravamo relativamente sereni dopo questi risultati e la
gravidanza procedeva sempre bene e senza problematiche. Anche la visita pre-morfologica
con il ginecologo il 27 febbraio era andata bene (18 settimana più 6 giorni ), il ginecologo
non aveva visto ancora nessuna anomalia.

La doccia fredda arriva il giorno della morfologica
all’ospedale di Ivrea, il 10 marzo 2025, alla 20 settimana circa, giorno che non scorderemo
mai. Era iniziata bene anche questa visita, ma poi notiamo che il dottore, tra l’altro
bravissimo e molto gentile, si sofferma molto a vedere Mattia specialmente tra lo stomaco e
il cuoricino. Pensavamo che Mattia si muovesse tanto e forse non si riuscivano a prendere
alcune misure, e invece no, la doccia gelida arriva e senza sconti: lo stomaco di Mattia era
più in su di come avrebbe dovuto essere e il cuore era spostato verso destra. C’era un buco
nel suo diaframma. Ed ecco che per la prima volta nella nostra vita sentiamo pronunciare la
parola ERNIA DIAFRAMMATICA SINISTRA. Lì per lì non ci volevamo credere, pensavamo
ci fosse un errore. Ma il giorno seguente ci invitano a fare una visita di controllo di secondo
livello al Sant’Anna di Torino, più precisa, ma anche lì ci viene confermata la diagnosi di
ernia diaframmatica sinistra e così da lì in avanti iniziano anche le visite con il genetista e
con il chirurgo, il professor Gennari, il primario di Chirurgia Pediatrica del Regina Margherita
di Torino, che è stato da subito empatico e allo stesso tempo diretto, ma che non ci ha
lasciato soli dal momento della diagnosi sino al post parto.

Non è stato semplice affrontare il tutto e nemmeno ripercorrere quei giorni ora mentre
scriviamo, però siamo consapevoli che hanno tirato fuori in noi una forza che non
pensavamo di avere.
La mamma tra un pianto e l’altro, non ha mai smesso un secondo di pensare che Mattia
fosse forte e che avrebbe fatto di tutto per poterla abbracciare. Ne era sicura e lo diceva
sempre anche alla psicologa da cui era seguita. E forse anche questo ci ha aiutato ad
accettare la diagnosi: non abbiamo mai perso la speranza e la positività, la nostra unione
come coppia era ancora più forte di prima e ci dava il coraggio e la voglia di continuare a
non mollare per infondere quella forza anche al nostro leoncino, che sapevamo sentiva tutto.
Non potevamo fare diversamente e così abbiamo continuato per la nostra strada,
nonostante ci fosse stato proposto di interrompere la gravidanza entro la 22 settimana, se
avessimo voluto. Non ci perdiamo d’animo e continuiamo le visite di controllo, quasi ogni
mese avevamo un controllo al Sant’Anna per controllare le condizioni di Mattia e non ci sono
mai stati peggioramenti, grazie al cielo. Addirittura il 3 giugno 2025 riusciamo a vedere il
piccolo in 3D, che bello che era.
Il 20 giugno mamma e Mattia svolgono la risonanza magnetica per vedere se ci fossero altri
organi spostati, ma non risulta nulla di nuovo. Il 1 luglio 2025 – a 36 settimane più 4 –
abbiamo il Day Service al Sant’Anna dove vengono eseguite le analisi del sangue,il tampone
vaginale e l’elettrocardiogramma e poi viene anche eseguito il tracciato e l’ecografia dove si
vede nuovamente bene il viso di Mattia e si prendono tutte le misure risultando tutto a posto.
Quel giorno, c’è stato quasi uno svenimento per la madre perchè inizialmente non si sentiva
bene il battito di Mattia, ma poi è tutto rientrato per fortuna e abbiamo scoperto che non era
pronto a farsi ancora conoscere.
Ci viene programmato il ricovero per il parto per giovedi 17 luglio 2025. Così, il 17 luglio
mattina alle ore 8 eravamo pronti per i vari controlli. Noi futuri genitori eravamo un misto di
emozioni tra paura e felicità, sapevamo che da lì a poco avremmo visto il nostro piccolo e
sapevamo tutto quello che avremmo dovuto affrontare dopo, sempre insieme. Si parla con
le ostetriche, si fanno vari tracciati e poi si attende per l’induzione che fino al pomeriggio non
avrebbero fatto comunque.
Rimaniamo in attesa fino le ore 20 quando poi il papà va via perchè tanto non poteva fare
niente e la mamma rimane a parlare con le ostetriche che le dicono che da lì a poco avrebbe
conosciuto Mattia e la tranquillizzano. Proprio poco dopo, cominciava a sentire le prime
contrazioni e si hanno varie visite di controllo con le ostetriche finché alle h 23,30 dicono alla
madre di richiamare il papà perchè c’era già una dilatazione di 3 cm, non serviva alcuna
induzione. Così, dopo una nottata travagliata di contrazioni e docce, alle ore 8.53 di venerdì
18 luglio 2025 – alla 39 settimana- nasce il nostro piccolo grande leone Mattia di peso 2.870
grammi, da parto naturale. Sei stato un fulmine per la mamma e dire che eri bellissimo è dir
poco per noi. E’ stato un bel parto, nonostante tutto, ci hanno detto che è stato veloce e che
la mamma è stata super brava ad aiutare Mattia ad uscire senza faticare troppo, anche
grazie all’ostetrica Federica bravissima e al papà che non l’ha mai lasciata sola un istante.
Ovviamente, appena nato, c’era tutta l’equipe di medici pronti per intervenire su Mattia.
Infatti lo abbiamo visto per poco entrambi, lo hanno fatto poggiare velocemente vicino alla
spalla della mamma che è poi subito scoppiata in lacrime per le forti emozioni. Mattia era
stato spostato velocemente al Regina Margherita, e noi lo abbiamo rivisto poi nel pomeriggio
in Rianimazione dove i medici ci spiegano tutto e ci dicono che era stabile e che avrebbe
fatto l’operazione nel giro di pochi giorni. La madre ha da subito iniziato a tirarsi il latte per il
suo piccolo e andavamo sempre a trovarlo non appena potevamo con gli orari della
Rianimazione. Ogni giorno eravamo lì per lui, sicuri che lui ci sentisse.

Il giorno dell’operazione è stato il 21 luglio, altro giorno indelebile per noi. Quel mattino
firmiamo i vari consensi per l’operazione e riparliamo con medici e l’anestesista. Inutile dire
che la mamma era una valle di lacrime mentre spiegavano tutto nel dettaglio
dell’operazione: avrebbero inciso sotto l’addome e avrebbero spostato la milza, le anse
dell’intestino e l’addome rimettendole al loro posto e avrebbero chiuso il diaframma ( nel
caso di Mattia lo hanno cucito mettendo anche il patch per precauzione ). L’operazione è
durata all’incirca due orette e verso le 13 ci chiamano che potevamo andare a parlare con il
professor Gennari che ci dice che l’operazione è andata molto bene, che Mattia è stato
fortissimo e non ha mai sofferto e che sarebbe stata ancora lunga la strada per tornare a
casa insieme, ma di non mollare mai come fatto fino a quel momento. Il polmone che era
stato compresso finora doveva avere il tempo di espandersi.
E così non abbiamo mai mollato, Mattia più di tutti noi ovviamente. Dopo tanti giorni in
Rianimazione, per nulla semplici, dove aveva preso anche un infezione per i tubicini che
aveva collegati al nasino, finalmente ti teniamo in braccio per la prima volta la domenica 3
agosto 2025 , un’altra emozione immensa e un altro giorno memorabile. Abbiamo capito
sempre più quanto eri e sei Vita pura. Hai fatto passi da gigante, da vero leoncino e il 10
agosto vieni spostato in TINO dopo essere stato estubato i giorni prima, non ci credevamo
ancora. Ogni tuo passo in avanti era per noi una gioia indescrivibile.
Il 15 agosto Mattia inizia a mangiare direttamente dal seno di mamma che intanto non ha
mai smesso di tirarsi il latte per te ed era nuovamente al settimo cielo per poterti allattare
direttamente lei.

Da quel momento in avanti, Mattia, hai continuato a migliorare ogni giorno fino a che non
arriva il fatidico giorno delle tue dimissioni che è stato il venerdì 29 agosto 2025 dove
finalmente andiamo tutti e tre a casa e ti possiamo godere tutto il tempo che vogliamo.
Mattia sei stato e sei la nostra forza, il nostro leoncino che ha combattuto per stare con noi e
non ci dimenticheremo mai della tua storia e della luce che hai portato e che porti
quotidianamente nelle nostre vite. Grazie di esistere!
Mamma e papà ti amano alla follia.

Speriamo che questa tua/nostra storia possa essere di aiuto e che possa infondere
speranza a tantissimi altri genitori che come noi hanno avuto a che fare con l’ernia
diaframmatica.
Ora Mattia ha quasi 14 mesi e sta bene, è un bimbo tanto vivace quanto affettuoso e
scorazza per tutta casa portando gioia infinita a tutti no

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