La Storia di Stella

Tutto ebbe inizio domenica 7 Aprile quando nel pomeriggio mamma, che se lo sentiva già da qualche giorno, decise di fare il test di gravidanza e il risultato fu POSITIVO....
Per quanto non cercata, la gioia e felicità ci travolse fin da subito....
Iniziammo subito la trafila delle visite al consultorio di Chieri finché arrivammo all’ecografia morfologica del 22 Luglio, dove ci fu diagnosticata una sospetta ernia diaframmatica e fummo immediatamente indirizzati sin dal mattino seguente all’ospedale Sant’Anna di Torino, per averne conferma con macchinari più all’avanguardia ed iniziare il ciclo di visite ed esami più approfonditi (entrati in ospedale alle 7 del mattino uscimmo alle 17.30, dopo ecografia, consulenza genetica, consulenza chirurgica pediatrica, amniocentesi e villocentesi).
Confermata la patologia, seguirono controlli ogni 15 giorni, cercando per il bene della piccola di arrivare più a termine possibile, finché si programmò la nascita di Stella per il 3 dicembre, con parto cesareo. Ma il 27 novembre verso le 23, con mamma e papà quasi pronti per andare a dormire, decise di rompere le acque e scombinare tutti i
piani. Appena il tempo di sistemare due cose e via in macchina direzione Sant’Anna di Torino dove, passati dal pronto soccorso, ci indirizzarono al terzo piano settore 2b e sistemato mamma in una stanza alla bene meglio su una barella perché non c’era un letto libero in tutti i reparti. Son stati immediatamente avvisati tutti i pediatri e reparti neonatali dell’arrivo di Stella, visto la patologia che era nota a tutti sin dall’ecografia ed esami fatti il 23 luglio nello stesso ospedale.
Mamma non aveva nessuna contrazione e quindi è stato programmato il parto cesareo per il giorno seguente.


Dopo una notte passata praticamente in bianco in mattinata si son messi in moto tutti i reparti per accogliere la piccola nel miglior modo e verso le 13 mamma è stata portata in sala parto cesareo. Alle 13.55 del 28 novembre è nata finalmente la nostra Stella, pesava 2,650 kg e tra lo stupore generale ha emesso 4 strilli forti che facevano presagire al meglio.
Mamma è riuscita anche a darle tanti bacini prima che fosse portata via e subito intubata. Messa dentro ad un incubatrice è stata subito portata a vedere al papà che aspettava fuori e poi trasportata tramite sotterranei all’ospedale Regina Margherita sempre con papi al seguito. Arrivati nel reparto di rianimazione pediatrica Stella è stata sistemata in una culletta aperta riscaldata e dopo un oretta di attesa è stato fatto entrare il papà a vederla. Era stupenda, non trovo altre parole per descriverla.
Ora iniziava la battaglia della vita del nostro piccolo leoncino....


Il giorno seguente, venerdì, subito dopo pranzo la super mamma è riuscita a farsi portare dal papà su una carrozzina a vedere la sua piccola e l’emozione è stata tanta: come la mamma si è avvicinata a Stella per darle un bacio incredibilmente ha aperto gli occhi....Poi più tardi dello stesso pomeriggio, tornati in stanza al Sant’Anna, papà riceve una chiamata dai dottori che sembravano intenzionati ad operare subito Stella e allora col cuore in gola siam corsi di nuovo in rianimazione, ma dopo un consulto tra chirurghi si è optato per attendere che si stabilizzasse e intervenire passate le 48 ore dalla nascita se possibile.


Così si arriva a domenica 1 dicembre e la situazione sembra ottimale per operare Stella e dopo vari consulti alle ore 10 il chirurgo dott. Luca Lonati opera la nostra piccola.....(in presenza della festa dei Babbi Natale come ogni anno all’ospedale Regina Margherita). Papà e mamma nella stanza dell’ospedale Sant’Anna aspettano con trepidazione. Alle ore 12.45 arriva la notizia che l’intervento è finito e ci rechiamo dalla nostra piccola per avere notizie. Il chirurgo ci rassicura che sembrerebbe tutto andato per il meglio, nonostante la situazione si fosse presentata più grave di quello che si era visto dalle ecografie, tant’è vero che è stato necessario l’utilizzo di un patch di gorotex per via dell’assenza totale della porzione posteriore del diaframma. Ora bisognava attendere 72 ore per avere un risveglio e capire come procedere.
I giorni seguenti son passati tutti più o meno nello stesso modo: sveglia alle 6.15 mamma tirava il latte e poi via all’ospedale da Stella....giornate chiusi in una stanza, poche volte insieme, sovente alternati, a parlare alla piccola con la speranza di vedere da un momento all’altro qualche piccolo miglioramento tra più e più siringhe e allarmi che suonavano tutti i momenti.....fin verso le 21.30/22 orario in cui facevamo ritorno a casa. Il tempo sembrava essersi fermato, le uniche notizie che ci arrivavano erano che era stabile e bisognava darle del tempo....


Passano i giorni e si arriva a giovedì 12 dicembre e nel pomeriggio la capo anestesisti, con il dott. Lorenzo Moscaritolo (che diventerà poi il nostro eroe), con la presenza di un chirurgo e della psicologa ci convocano in una stanza per parlarci: avendoci visto passare molto, troppo tempo attaccati a Stella nella speranza di vederla migliorare da un giorno all’altro decidono di dirci in maniera molto chiara come fosse la situazione della piccola. Senza rendercene troppo conto stavamo per essere investiti da un treno a tutta velocità....ci fu detto che all’intervento si erano resi conto che non c’era solo un buco nel diaframma, ma ne mancava proprio un pezzo e quindi il suo recupero avrebbe potuto richiedere molto tempo, visto oltretutto come procedeva la sua respirazione.....ci fu detto che poteva trattarsi di settimane, ma più probabile mesi se non addirittura nella peggiore delle ipotesi non farcela mai.....e quindi di staccare un po’ la presa, arrivare un po’ dopo il mattino e andare via prima la sera anche perché altrimenti saremmo crollati, cosa che stava quasi accadendo....
Nella sua durezza, io credo quelle parole ci siano anche servite per farci evitare un possibile esaurimento di entrambi....
Raccolte le forze i giorni seguenti arrivavamo al mattino verso le 8/8.30 e la sera verso le 19.30 cercavamo di tornare a casa, quasi sempre tra le lacrime.....
Il venerdì 13 dicembre passava, come già altri giorni, Padre Maria a salutare Stella e fare una preghiera con noi e insieme abbiamo deciso di battezzarla. Così alle ore 14 riceveva il sacramento direttamente nella sua culletta.....


Non sappiamo come spiegarlo, ma da quel momento ha inizio il miracolo di Stella.....passano le ore e sembra sempre lentamente migliorare la sua respirazione....sabato sempre un pochino meglio e domenica mattina tra lo stupore dell’intero reparto il dott. Lorenzo Moscaritolo dopo averla monitorata per tante ore decide di provare l’estubazione!
Sin da subito si presentano difficoltà, ma riescono a trovare una soluzione dandole l’ossigeno con un casco in testa. Il lunedì si vede l’affaticamento che fa la piccola nel respirare e anche il chirurgo che la visita nella giornata sembra indirizzato quasi per reintubarla, ma nella notte seguente i dottori provano diverse soluzioni e alla fine le tolgono il casco e le mettono l’ossigeno tramite cipap. Sarà la mossa azzeccata, da martedì pian pianino inizierà a respirare sempre meglio...sempre meglio....mercoledì 18 dicembre dopo ben 20 giorni la mamma può prendere in braccio Stella e non le sembra vero.....il venerdì anche il papà....il sabato tra lo stupore generale ha solo più i baffetti dell’ossigeno....e lunedì 23 dicembre si compie il miracolo di Stella, dopo 25 giorni viene dimessa dal reparto di rianimazione e mandata in Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Sant’Anna. Non potevamo crederci e non ci sembrava vero, solo pensando alla situazione della settimana precedente.....


Nel nuovo reparto a Stella viene reintrodotto in forma leggera un sedativo che le avevano tolto dalla rianimazione, ma che dopo tanti giorni di somministrazione dava dipendenza e lei ne era andata in astinenza, quindi si trattava di smaltire gli ultimi farmaci e iniziare a prendere il latte dal biberon e poi la strada di casa si sarebbe iniziata ad intravedere. Il 4 gennaio nelle solite visite mattutine un dottore ci inizia a parlare di essere sulla strada delle dimissioni.... non potevamo crederci!
Il 7 gennaio passa in mattinata il primario di chirurgia dott. Gennari Fabrizio (che ci ha seguito passo per passo sin dal 23 luglio) e ci comunica che Stella eseguirà il giorno seguente l’esame poli sonno, H24 di monitoraggio respiratorio e cardiaco, il cui esito se positivo ci permetterà di andare a casa. Da quel giorno fummo trasferiti in una family room tutta per noi così che la mamma si poté fermare con lei anche la notte.

L’esame andò bene, così sabato 11 gennaio si arrivò alle dimissioni e Stella poté finalmente andare a casa!