La CEI istituisce il 1° settembre come “Giornata per la salvaguardia e la difesa del creato”

Il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, riunitosi a Roma dal 23 al 26 gennaio 2006 ha deciso di istituire una “Giornata per la salvaguardia e la difesa del creato”. Alla giornata, che dovrà essere celebrata in sintonia con altre Chiese e Comunità ecclesiali europee, è stata assegnata la data del 1° settembre, lasciando al livello locale la possibilità di sviluppare le relative iniziative lungo tutto il mese. La scelta della CEI intende sottolineare l'importanza che la “questione ecologica” ricopre oggi, con le sue implicazioni di carattere etico e sociale.

In tal modo si evidenzia il comune impegno dei cristiani a promuovere atteggiamenti più maturi e responsabili nel rapporto con il creato, collegando strettamente l'“ecologia dell'ambiente” a quella che Giovanni Paolo II aveva chiamato l'“ecologia umana”. Come si legge nella Centesimus annus “mentre ci si preoccupa giustamente, anche se molto meno del necessario, di preservare gli «habitat» naturali delle diverse specie animali minacciate di estinzione, perché ci si rende conto che ciascuna di esse apporta un particolare contributo all'equilibrio generale della terra, ci si impegna troppo poco per salvaguardare le condizioni morali di un'autentica «ecologia umana». Non solo la terra è stata data da Dio all'uomo, che deve usarla rispettando l'intenzione originaria di bene, secondo la quale gli è stata donata; ma l'uomo è donato a se stesso da Dio e deve, perciò, rispettare la struttura naturale e morale, di cui è stato dotato. Sono da menzionare, in questo contesto, i gravi problemi della moderna urbanizzazione, la necessità di un urbanesimo preoccupato della vita delle persone, come anche la debita attenzione ad un'«ecologia sociale» del lavoro” (n. 38; cfr. nn. 37, 39).

I Vescovi hanno ricordato che una nuova e corretta consapevolezza circa le problematiche ecologiche richiede di per sé l'apertura verso una nuova coscienza dell'ambiente umano e della vita umana in tutti i suoi aspetti. La giornata, inoltre, potrà favorire, in molti ambiti dell'opinione pubblica, la crescita di una nuova sensibilità verso la contemplazione della natura come via al riconoscimento e alla lode del Creatore, oggi resasi più difficile dalle condizioni, dai ritmi e dai luoghi ove si svolge la vita della società contemporanea.